La fotografia di Phillip Toledano. Il nostro lato oscuro.

Nella serie “Gamers” del 2002, ormai un classico, Toledano esplorava le nostre emozioni segrete, quelle che di solito nascondiamo agli altri e che letteralmente emergono dal buio dell’inconscio in occasioni particolari di libertà in cui non siamo tenuti a reprimerle. Nel gioco, per esempio: qui in particolare nei videogiochi .

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella serie “A new kind of beauty”, 2008-2010, esplora invece gli effetti della chirurgia plastica, domandandosi se in qualche modo porti finalmente alla luce la personalità più vera e profonda dell’individuo o costruisca invece nuove bugie da raccontare agli altri e a se stessi.

 

 

 

“La maggior parte del mio lavoro è sulla delusione. Su come mentiamo a noi stessi, agli altri, al modo in cui permettiamo a noi stessi di essere ingannati.” Philip Toledano